Pinus palustris Miller 1768.
Sinonimo di Pinus australis F. Michaux (Kral 1993).
Albero di notevoli dimensini, fino a 25-30 metri. Tronco perfettamente diritto, con corteccia arancione scuro a piccole scaglie rettangolari. Rami orizzontali, piegano verso l’alto alle estremità, disseccano precocemente al crescere in altezza del pino, lasciando libera la maggior parte del tronco. Caratteristica di questa specie il lungo fittone radicale e la forma cespugliosa nei primi 8-10 anni d vita. Aghi 2-3 per fascetto, molto lunghi, fino a 35-45 cm, flessuosi, ricadenti verso il basso, morbidi, di colore verde brillante, giallastri durante l’inverno. Cresce nelle regioni sud orientali degli Stati Uniti, ad altezze fino a 700 metri slm, generalmente in terreni sabbiosi. E’ una delle poche specie che ricacciano dopo il taglio al piede, o dopo incendi. In natura viene lentamente sopraffatto dal Pinus taeda, forse per la maggiore resistenza di quest’ultimo a climi rigidi. La scarsa adattabilità al freddo costituisce infatti un limite al suo utilizzo ornamentale. Gli esemplari del nostro vivaio, coltivati in terreno neutro ben drenato vengono ricoverati quando la temperatura scende sotto a 0° per diversi giorni.




